lunedì 5 novembre 2007

Papa Ratzinger: "Gesù di Nazareth"

Il libro del Papa
Veramente Gesù è nel Vangelo!

Arriva “dopo un lungo cammino interiore” il libro “Gesù di Nazareth” di Benedetto XVI (presentato in Vaticano lo scorso aprile). “Negli anni Trenta e Quaranta” – ricorda il Papa – “esistevano una serie di opere entusiasmanti su Gesù…nelle quali la sua immagine veniva delineata a partire dai Vangeli”. Nel dopoguerra, però, si operò un vero distacco tra il “Gesù storico” e il “Cristo della fede”, quasi fossero due persone diverse. Una ricerca, “storico-critica”, che provocò una profonda crisi nella teologia e nella vita dei credenti. Un approccio che svuotava la fede cristiana di quanto le è più proprio, “lasciando l’impressione che sappiamo ben poco di certo su Gesù e che solo in seguito la fede nella sua divinità abbia plasmato la sua immagine”.

Fra i teologi cattolici che cercarono di ridare fondamento alla fede in Gesù Cristo come unico e vero Salvatore e Redentore il Papa cita Rudolf Schnackenburg e la sua opera “la persona di Gesù Cristo nei quattro Vangeli”. Ma papa Ratzinger intende andare oltre e, pur mantenendo il metodo storico della ricerca ne segnala i limiti. Il lettore, potrà verificare di persona come il Papa sia riuscito a “presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il Gesù storico in senso vero e proprio”. “Questa figura è molto più logica e dal punto di vista storico anche più comprensibile” – si dice convinto il Papa – “delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni”.

A distanza di pochi mesi il “Gesù di Nazareth” è un successo editoriale; nelle librerie – non solo cattoliche – molta gente lo acquista anche per farne un regalo. E, come spesso accade, lo si apre per leggerne qualche riga. In quelle sulle affermazioni di Gesù su se stesso, ad esempio, leggiamo: “Dopo la domanda dei Giudei – che è anche la nostra – : Tu chi sei?, Gesù rinvia…alla storia futura. Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io sono…La croce è la vera altezza. È l’altezza dell’amore sino alla fine; sulla croce Gesù è all’altezza di Dio, che è Amore. Lì si può riconoscerlo, si può capire l’Io sono”.

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